L’Umbria che riparte, l’Umbria che sorprende

L’Umbria che riparte, l’Umbria che sorprende

376 Ristoranti di Perugia, Terni e provincia – 201 Botteghe del gusto – 59 Dimore di charme – 44 Produttori di vino – 63 Produttori di olio – Itinerari d’autore – Itinerari dell’arte – Umbria a piedi – Wedding – Umbria green card – Umbria in piazza – Golf – Piste ciclabili – Umbria a cavallo – Sport alternativi – Piatti della memoria – Le ricette degli chef

 

 

 

di Giuseppe Cerasa

L’Umbria riparte. A poco più di un anno dal terremoto che ha sconvolto un pezzo della regione più verde d’Italia, il processo di ricostruzione delle case e del morale è in pieno svolgimento. È diventato ormai un chiodo fisso e un metro di paragone: tante volte è accaduto, tante volte ci si è risollevati dalla polvere, tante volte il successo ha superato le più rosee previsioni e i vecchi centri storici sono ritornati a vivere, quasi più belli di prima, le attività commerciali a rifiorire, i turisti a ritornare, in massa, grazie sopratutto alla volontà e alla determinazione di un popolo abituato a soffrire e a vincere battaglie storiche. In Umbria in questi mesi sta accadendo questo, basti pensare a tutte le saracinesche con si sono rialzate a Norcia, a tutti i riconoscimenti internazionali, uno su tutti per Palazzo Seneca, lo splendido Relais e chateau, orgoglio dell’Umbria intera nel mondo.

 

Si potrebbe continuare con i nomi e con i particolari segno di una ricollocazione di questo territorio al centro delle direttrici del più ambito turismo internazionale, ma a noi preme sottolineare lo sforzo collettivo per ritornare come prima e cancellare le ferite di quindici mesi fa. Siamo sulla buona strada. E la guida di Repubblica forse serve a certificare che si tratta di un processo irreversibile. Noi nel fare il timone di questa nuova edizione ci siamo detti che uno strumento come quello offerto dal nostro Gruppo editoriale a chi ama l’Umbria può servire come moltiplicatore di interessi. Ecco perché ci siamo soffermati una volta di più sui racconti a cominciare dai tesori da non perdere, dai percorsi a piedi che possono condurre a scoprire l’Umbria più misteriosa, ai tour a cavallo, al clicloturismo, una modalità di viaggio che si va sempre più diffondendo, agli sport alternativi che spingono migliaia di turisti a visitare la regione per fare una vacanza diversa e più emozionante. Abbiamo rafforzato la sezione vino facendola precedere da uno splendido viaggio di Giovanni Picuti tra i vigneti sempre più competitivi della regione. Abbiamo allargato la sezione degli oli con tante significative new entry.

 

Abbiano nuove ricette degli chef più rappresentativi della regione fatte apposta per i nostri lettori e nuovi piatti della memoria attinti dal patrimonio imbattibile delle case umbre che continuano a sfornare dalle cucine domestiche capolavori dell’arte culinaria. E poi ci sono le novità, tante, dei locali, dei negozi del gusto che hanno aperto o che hanno dato una lucidata al loro modo di fare gastronomia e di proporla agli umbri e al mondo. Convinti come siamo che questa terra ha ancora tanto da far conoscere e ha tante modalità finora nascoste che vanno svelate. Come ha fatto nel suo racconto iniziale Brunello Cucinelli, simbolo dell’Umbria che sa parlare al mondo e che sa come proporre un modello produttivo compatibile con il lavoro e con le aspettative dei mercati internazionali. Un percorso quello di Cucinelli, tutto da vivere e da sperimentare, a riprova che l’Umbria non finirà mai di sorprenderci.


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