Con Gino Paoli, alla scoperta della Liguria

Con Gino Paoli, alla scoperta della Liguria

di Giuseppe Cerasa

 

Alla seconda uscita ligure della Guida di Repubblica ai sapori e ai piaceri delle regioni d’Italia, proviamo ad andare fuori dai confini nazionali.

 

È una innovazione, ma che ben si adatta ad una terra abituata a sperimentare a conquistare, ad allargare i propri confini. Ed ecco che dalla Liguria proprio mentre le vicende internazionali spingono in direzione opposta noi abbiamo offerto delle ragioni di viaggio a chi vive o sta in vacanza a Genova o nelle due riviere di Ponente e di Levante, per fare una puntatina in Francia e scoprire anche lì una selezione di eccellenze che valgono un viaggio. È nata così l’idea di allargare il focus sui colori e i profumi e le tradizioni di Montecarlo, sui piccolissimi paesini della Costa Azzurra, su Marsiglia, sugli odori di lavanda di Grasse, su Nizza, Cannes e l’ancora selvaggia Camargue.

 

Per poi fare subito ritorno alla base di partenza, a quella Liguria che non finisce mai di sorprendere e che esce ancora più completa nella sua tipicità in questa nuova edizione della guida di Repubblica. Le novità non finiscono più, a cominciare da quella sorta di spirito di appartenenza legato alla memoria storica dei luoghi che ci ha permesso di coinvolgere in questo viaggio affascinante il grande Gino Paoli che ha accettato di ripercorrere con noi tutti i passaggi della sua straordinaria vita e dunque raccontare cosa si nasconde dietro le sue magnifiche canzoni, da dove nasce la sua poetica, fino ai ricordi dell’infanzia, fino alle emozioni enogastronomiche che non potevano mancare in una terra così ricca di prodotti, di trattorie, di storia della terra e del mare.

 

Assieme a Gino Paoli altri personaggi famosi hanno accettato di fare da testimonial ad una regione speciale, citiamo per tutti Cristiano De André, Tullio Solenghi, Antonio Ricci, Antonella Ruggiero, Vittorio De Scalzi. Anche loro, se pur in maniera ridotta rispetto a Paoli, hanno aperto i forzieri dove vengono racchiusi i propri ricordi e ci hanno svelato i loro luoghi del cuore dove mangiare, dormire, prendere
un caffè, sorseggiare un drink.

 

Aiutandoci a completare un panorama di indicazioni che di sicuro è ancora più ricco dello scorso anno, con sezioni nuove come la rassegna dei più importanti festival liguri, come i piatti della memoria affidati ai ricordi di donne e uomini che continuano a farli come decine di anni fa. Ci siamo detti che forse sarebbe stato utile un glossario per capire le basi del dialetto enogastronomico genovese. E per finire le schede a pagina intera degli chef più rappresentativi della regione. Non solo gli stellati ma anche le trattorie gourmet, un modo per ribadire che una guida che non mette voti può segnalare ai propri lettori delle eccellenze che vanno provate.


acquista subito!