Una contaminazione verso il futuro

Una contaminazione verso il futuro

di Giuseppe Cerasa

Può una Guida ai Sapori e ai Piaceri del Lazio scegliere un quartiere della Capitale e raccontarlo in lungo e in largo? Può eleggerlo come luogo dell’anno e parlare della nuova città oltre che dei locali, dei ristoranti, dei vini, dei negozi?

 

Può raccontare di cinema, di street art, di archeologia, di coworking, di osterie, di musica, di notti da bere, di luoghi per le famiglie? Si che può. E la risposta è positiva se il quartiere si chiama Pigneto che forse più degli altri in questo momento sintetizza la forza della città, la dinamica propensione ad un cambiamento nonostante tutto.

 

Quando è uscita 14 anni fa la prima guida che Repubblica ha dedicato
a Roma non avremmo mai pensato di poter arrivare ad un tale livello di contaminazione. Va bene non dare voti (è stata una scelta premiante), va bene puntare sui protagonisti vecchi e nuovi, ma questo sconfinamento sul fronte del racconto rompendo i classici confini di protezione delle guide non l’avremmo mai potuto immaginare. Ecco perché questa volta oltre al Pigneto ci siamo dilungati a raccontare gli itinerari del mito da quello di Mitra a quello di Romolo e Remo a quello della Ninfa Egeria. Abbiamo voluto ripercorrere insieme ai nostri lettori i cammini che dal Lazio si irradiano verso il resto dell’Europa, abbiamo introdotto una sezione dedicata al golf anche in vista della sempre affascinante Ryder Cup che si terrà in Italia nel 2022.

 

Ma soprattutto abbiamo dato voce direttamente ai cuochi che rappresentano le eccellenze di questa città e di questa regione. Interrogandoli e discutendo con loro, componendo un mosaico di pareri a firma gourmet che rappresenta lo scenario ideale più nuovo e consapevole del lungo viaggio che sta facendo la cucina romana per raggiungere e consolidare livelli di eccellenza che ormai le vengono riconosciuti universalmente. Ed ecco venir fuori un panorama variegato che va oltre i fornelli, oltre le cucine, oltre le sale e rappresenta il corollario ideale, umano e propositivo del meglio che agita le acque della cucina contemporanea targata Roma.

 
Ma non è tutto. Per continuare con le provocazioni e le contaminazioni, per la prima volta troverete in una guida i pareri e le indicazioni di 21 blogger e igers più conosciuti della Capitale che raccontano i loro angoli
di città, facendosi riconoscere, mettendoci appunto la faccia e dando un contributo di originalità ad una guida che quest’anno è riuscita a rompere le frontiere che separano forme di comunicazioni storicizzate e quelle che si sono affermate negli ultimi anni nel panorama gastronomico romano.

 

Noi non abbiamo paura delle innovazioni e delle scoperte, vogliamo però metterle a servizio di tutti per allargare il fronte delle conoscenze e fare della Guida di Repubblica un unicum irripetibile. Venite quindi con noi a scoprire il nuovo e l’irripetibile che viene fuori dalla pancia e dalla mente di una città che ha voglia di vivere, di sognare e che non si rassegna ad un destino da girone di seconda categoria. Noi ci proveremo anche quest’anno con l’aiuto di dieci scrittori e di dieci artisti che si sono dedicati al racconto del mare di Roma.

Un altro modo per contaminare, contaminare, contaminare.
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