Milano, nuova capitale del gusto

Milano, nuova capitale del gusto

di Giuseppe Cerasa

Da sempre uno dei temi che appassiona gli italiani è stabilire una sorta di classifica di bellezza, di efficienza, di produttività e di vivibilità tra Roma e Milano. Si sono riempite pagine di quotidiani e settimanali. Ci sono stati ampi reportage televisivi. Anche i nuovi strumenti di comunicazione fanno la loro magnifica figura dividendo i pani dai pesci e assegnando medaglie al merito e alla contemporaneità.

È un dibattito a volte immaginario e volatile e a volte di sorprendente sostanza. Come nel caso delle ultime consultazioni elettorali quando qualcuno propose scherzando a Sala e a Parisi di concludere il duello elettorale con un vincitore e riservando allo sconfitto la poltrona di sindaco di Roma. Era più di una battuta, ma è meglio non scendere su un terreno tanto scivoloso. Resta il fatto che negli ultimi anni Milano, complice anche lo straordinario risultato dell’Expo, ha ripreso a volare, a guardare con sempre più convinzione verso l’Europa, a garantire efficienza di servizi e certezze di diritto, pur nelle tante contraddizioni di una grande metropoli.

Roma invece ha avuto il grande pregio di trasformare la sua grande bellezza in disperata bruttezza. Questi sono i miracoli della storia. È andata così anche sul fronte dell’accoglienza, delle proposte enogastronomiche? Noi crediamo che su questo fronte le due Capitali si stanno confrontando ad armi pari, pari almeno è la voglia di raggiungere l’eccellenza, pari è l’urgenza di scrollarsi vecchi cliché, pari è il tentativo di rappresentare sempre più il territorio senza scimmiottare quello che avviene in altri paesi di più antica e fortunata tradizione gastronomica. Su questo fronte però Milano e la Lombardia mettono in vetrina dei luoghi da amare, da frequentare, luoghi di cui essere orgogliosi, luoghi che rappresentano il top di alcune frontiere che si sposano con l’alta dignità di una città e di una regione che guardano sempre più al futuro senza dimenticare le bellezze
del passato e i lasciti della storia.

In questa nuova edizione della guida di Repubblica abbiamo voluto allargare i riflettori su tutta la Lombardia, facendola somigliare sempre più ad un format che tanto successo sta avendo in tutte le regioni italiane, ma stando attenti ad esaltare tutte le diversità di una regione che mantiene fortissima una sua identità inconfondibile. Una operazione complessa e divertente che ci ha permesso di inserire in guida centinaia di indirizzi in più e una serie di novità a partire da ristoranti e osterie, inserendo gli agriturismi e i b&b, le cascine doc, spa e centri benessere, gli itinerari del gusto, e tanti percorsi per scoprire la Milano segreta, i laghi e i parchi. Ma troverete anche i birrifici artigianali e i più significativi produttori di vino, concludendo con alcune ricette fatte apposta per i nostri lettori dagli chef più rappresentativi della regione. Insomma ce n’è per tutti i gusti.
Buona lettura

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