L’Umbria e il sisma. Pensando al futuro

L’Umbria e il sisma. Pensando al futuro

Guida ai sapori e ai piaceri dell'Umbria

di Giuseppe Cerasa

Abbiamo bloccato le rotative, come si dice in questi casi. Ci siamo fermati nonostante il “visto, si stampi” e abbiamo ricominciato da capo. Con tutti i limiti di una operazione sul filo di lana, col groppo in gola, mentre la terra continuava a tremare, mentre dalla TV e dai social rimbalzavano le immagini di gente affranta, disperata, senza più lacrime, senza presente e forse senza futuro. Norcia, Castelluccio, Preci, Cascia.

 

E poi il versante marchigiano degli Appennini, e prima ancora i paesini dell’Abruzzo. I morti, i feriti, la distruzione. Questo terremoto infinito che sta piegando in due l’Italia dell’anima e dei ricordi più belli. Come potevamo dare alle stampe una guida alle bellezze dell’Umbria, mentre alcune di queste bellezze, materiali e simboliche, si perdevano tra le macerie? E mentre uomini e donne e bambini uscivano dalle abitazioni distrutte e si aggiravano tra le pietre come automi, ma con grandissima dignità, con coraggio, con la certezza che il sisma non avrebbe cancellato la loro storia? Come potevamo non associarci con forza a quanti continuavano a ripetere: da qui non ce ne andremo, vogliamo ricominciare con la nostra vita, con le nostre pietre, i nostri allevamenti, le nostre coltivazioni, i nostri modi di vivere? Come si può immaginare Castelluccio senza le sue lenticchie e senza quella straordinaria fioritura, come si può pensare a Norcia senza quella sapiente arte degli insaccati, senza il suo tartufo, le sue botteghe, la sua piazza, il suo passato e il suo presente legati ai cammini religiosi che arrivano fino a Cascia, con le sue chiese e i santuari dei miracoli. Senza quei ristoranti e i quegli alberghi di eccellenza? No, non si può. E noi con questa edizione della guida di Repubblica dedicata all’Umbria vogliamo dire che ci siamo, che crediamo nella rinascita di questa parte essenziale dell’Italia, luogo di gioia, di passioni, di amore per il territorio e la natura e la storia. Luogo del silenzio e delle emozioni più forti, luogo di vacanza e di piaceri della mente e del corpo.

 

Questa bella Italia deve ritornare a rivivere, perché l’Italia ha bisogno dell’Umbria, di Norcia, di Castelluccio, di Preci, di Cascia, delle loro piccolissime frazioni. E questa guida è fatta proprio per invitare i nostri lettori a tornare in Umbria, a scoprire le bellezze di una regione ancora miracolosamente incontaminata. Noi per questa edizione abbiamo introdotto delle novità legate ai borghi, a quei luoghi da dove sembra che la storia sia fuggita e che invece stanno lì a ricordarci da dove veniamo, a farci vedere come era semplice e affascinante il nostro passato. I borghi dell’Umbria come i borghi d’Italia che a poco a poco stanno entrando di diritto in tutte le nostre edizioni della guida. Abbiamo scelto, ed è un’altra novità, alcuni testimonial di assoluto prestigio, come Corrado Augias, Brunello Cucinelli, Giorgio Ferrara, Bruno Ceccobelli, Marco Tirelli, Eugenio Guarducci, Luisa Todini, Paolo Genovesi, e tanti altri ancora che hanno accettato di raccontare la loro Umbria segreta e del cuore.

 

E che adesso si trovano in prima linea per difendere, salvare e far rinascere questo territorio ferito ma non piegato. E noi siamo con loro, convinti che questa terra fa parte  di un patrimonio incancellabile che appartiene a tutto il mondo. Forza Umbria.

 

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